venerdì 20 gennaio 2012

FATALISMO E DISIMPEGNO AL TERZO DOPPIO WHISKY (SPLINDER, 18 LUGLIO 2011) + ANTICARCERARIA 1 E 2

"la prima virtu' e' il coraggio. meglio morire combattendo che invecchiare da vigliacchi"
(Dakota Sioux)




Lo so che dovrei usare prudenza nell’esprimere certi concetti, certe impressioni, certe posizioni e certi sentimenti. Ma il fatto e’ che mi fate sonoramente schifo, voi e le vostre opinioni barricate che pretendono pari dignita’ pur non fondandosi che sulla convenienza, rispetto ad altre che sono condotte invece da passione e da pensiero. Mi fate schifo voi e la vostra liberta’ di parola, che poi si traduce in una negazione della mente soffocata, monopolizzata dalle sole funzioni verbali. Emettete suoni che pretendono avere un significato, ed in fondo ce l’hanno. E’ sempre lo stesso: mi conviene. E non sapete che la convenienza e’ per sua natura un cerchio chiuso che vi si stringe sempre di piu’ intorno alla gola. Fino a quando potrete ridurre la necessita’ d’aria che gridano i vostri polmoni? Chiedetelo a Convenienza, vedrete se non vi mentira’, perche’ le conviene. Mi fate schifo voi e la vostra pretesa di vita eterna che vi pare eterna gia’ su questa terra, da come
cercate di conservarvi a dispetto degli altri e di tutto cio’ che anela al bello, al magnificente, allo sconfinato. Mi fate schifo voi e i vostri confini. Mi fate schifo voi e la vostra democrazia. Che e’ piu’ autoritaria di un regime dittatoriale, e pensa a mettersi in discussione neanche la meta’ di quanto fanno le chiese tutte. Fate ridere, voi e la vostra giustizia. Se non aveste dalla vostra le armi, sarebbe piu’ iniqua ed insostenibile del sole sul deserto del Sahara. Chiaramente mi fa schifo la liberta’ di religione. Perche’ liberta’ di religione e’ un ossimoro, e non ve ne rendete conto. Meglio sono gli integralisti, che almeno porgono faccia e collo, e se cascano, cascano col loro inferno, mica cercando di reggersi alle trecce delle bambine che poi finiscono per travolgere nel loro male.Ecco, mi fate schifo voi e le vostre scelte, sempre mirate a quel che vi conviene. Voi e le vostre idee di riforma, quando per riforma intendete dire solo che si devono spendere diversamente i soldi. Voi e i vostri cazzi eco-sostenibili, quando cio’ che chiamate sostenibile lo ricavate da questo insostenibile sistema. Mi fate ridere, voi e i mercatini, voi e il bio-degradabile, voi e le centrali di fotovoltaico. Due giorni dopo il referendum abrogativo sul nucleare questa citta’ s’e’ riempita di cantieri per l’energia rinnovabile. Cos’e’? La mafia aveva gia’ pronto il piano B? Costruttori edili che hanno cementato la provincia chiedono fondi alla regione per progetti di aziende in produzione d’energia dalla biomassa. Altro insostenibile, tra l’altro, a meno di non voler asciugare l’Adriatico coltivandolo tutto a mais. Mi fate schifo voi baciapile, nelle chiese, fermi accanto ai ceri. Qualsiasi tipo di chiesa e ceri. Mi fate schfo voi baciapile di ogni partito, e voi militanti, che di ogni idea che passa cercate di fare cattedrale. Come se una A cerchiata bastasse a farvi anarchici, a liberarvi da imperativi sciocchi come il “si deve” per la lotta. Come se la lotta fosse il destinatario ultimo a cui arrendersi liberandosi
del cervello. Ma volete fare qualcosa oltre a tirarveli su per il culo, sti’ ceri, nella vita?Ma soprattutto mi fate schifo voi, topi da laboratorio, col vostro mondo limitato e cieco, pronti a tutto cio’ che non e’ rischio per avere un giocattolo nuovo con cui fingere davanti a voi stessi, di essere altro. E poi si, chiaro, date la colpa al mondo. Il fatalismo e’ la pagnotta dei pusillanimi. Mi chiedo, spremuta e condensata, quanto varrebbe la vostra lunga vita.




ANTICARCERARIA 1
(SPLINDER, 7 AGOSTO 2011)



Il carcere non ce la fa ad assolvere al compito che si propone, almeno in teoria, di riabilitare/rieducare. 

Il carcere non incide sulla realizzazione dei reati, dato che chi delinque lo fa per necessita’ e/o opportunita’. Quindi, per definizione, il potere di deterrenza che si vorrebbe appartenere all’istituto carcerario decade, dato che chi ha necessita’ non ha scelta, e che chi ha opportunita’ possiede o l’impunita’, o addirittura l’agio di usare il potere.

Il carcere non evita i delitti anche perche’ lavora sull’accaduto (in genere, per la verita’, nemmeno su quello). E se avviene uno stupro, lo stupro e’ avvenuto anche se il tizio poi finisce dentro.

Seguendo il principio, al meglio che si voglia pensare, di vendetta, il carcere alimenta poi la violenza invece di contenerla e nello stesso tempo espertizza chi viene carcerato nel suo utilizzo, palestrandolo negli istituti.

In compenso, il carcere, funziona bene come strumento coercitivo e repressivo nelle mani di chi lo puo’ usare per arrivare al o mantenere il potere.


Se vi ostinate a chiedere una alternativa prima di abbandonare questo esistente, a dire che e’ facile criticare un sistema senza proporne un altro, allora fatevi questa domanda: se ci ostinassimo a prendere a testate un muro con la voglia di abbatterlo, rendendoci conto che non e’ utile quel genere di azione, continueremmo a spaccarci il cranio perche’ non vediamo alternative, o cercheremmo di capire dove e come l’attuale fare non e’ efficace, di modo tale da, magari, comprendere quali errori si commettono e arrivare ad una soluzione che non sia un cervello (poco utile, invero) spalmato a terra?


FRANCESCO MASTROGIOVANNI NON ERA UNO DI NOI - ANTICARCERARIA 2
(7 AGOSTO 2011, SPLINDER)

Francesco Mastrogiovanni non era uno di noi. Non lo era Carlo Giuliani, non Maria Soledad Rosas e neanche Baleno. Non era uno di noi Bernardino Budroni che proprio sette giorni fa e’ stato ammazzato da due poliziotti durante un inseguimento. Non sono dei nostri nemmeno quel numeroso gruppo d’esseri umani che arrivano ogni giorno sui barconi, che muoiono ogni giorno sotto i bombardamenti o nelle numerose galere e nei manicomi del mondo. Non sono dei nostri quelli che non ci muoiono, ma che vorrebbero tanto arrivasse sta’ morte capricciosa a interrompere l’agonia. Non sono dei nostri quelli che vengono stuprati nei commissariati, quelli a cui la vita viene rovinata da faldoni d’indagine di caproni in divisa, quelli che finiscono dentro e non sanno perche’, ma che dentro ci muoiono. Cosi’ non erano dei nostri  Cucchi e Gatti, per citarne due famosi. Per fede calcistica, per orientamento politico, per colore della pelle e per religione, per provenienza geografica, per condizione sociale tutti costoro non ci appartennero e mai ci apparterranno. Anche se il sospetto viene che qualcosa in comune ce l’abbiamo, date le braccia, le gambe e altri specifici organi interni. Data la paura negli occhi, che sembra anche un po’ la nostra, a voler guardare. O forse non erano non sono e non saranno mai dei nostri perche’ la condizione che viviamo non e’ la stessa. La discriminante del culo. La sfiga. Ecco, forse in fatto di destino, non sono dei nostri. Infatti noi siamo qui, fuscelli al vento identici, ma risparmiati dal fato. O dal fiato. Bene, ecco, la cosa sicura, quella che so, e’ che non erano dei nostri come Mark Duggan era considerato dei loro da qualche altro. Forse come appartenente al quartiere di Tottenham, forse come appartenente ad un ceto poco agiato, forse come inglese, forse come semplice uomo di fronte al potere, non so. Ma certo la sua morte a qualcuno dentro deve aver toccato forte, vista la reazione che c’e’ stata. Ecco, le caserme qui in Italia le assaltarono gli ultras, dopo l’omicidio di Gabriele. A riprova che puo’ piu’ il calcio che l’evidenza del come gli esseri umani siano un solo corpo sotto un unico cielo e sopra la stessa terra, oppure solo prede per i lupi.
PS
Si deve essere davvero soli per trovarsi cosi’ disperati a combattere contro il mondo. Per essere abbandonati alle mani della “giustizia” da tutti tramite delega all’agire concessa mediante rinuncia al pensare.
 
http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110807_124508.shtml


4 commenti:

  1. COMMENTI SPLINDER


    #1 18 Luglio 2011 - 11:09

    mi fai schifo tu e la tua aria di sapiente.mi fa schifo il tuo dispensare verità, il tuo ergerti al di sopra delle parti e il tuo non saperti metterti in discussione.

    non darmi informazioni, relazionati con me. e poi se ne riparla.

    (Massimo)

    utente anonimo
    #2 18 Luglio 2011 - 11:20

    CINZIA
    pensieri condivisibili anche se espressi in modo poco diplomatico ma quello che mi ha fatto soffermare un pò di più è stato il riferimento ai militanti anarchici e i loro imperativi di lotta in nome del "si deve".
    in questo tuo post dal sapore iconoclasta e misantropo ho intravisto anche molto molto isolamento sostanziale anche se non di fatto
    utente anonimo
    #3 18 Luglio 2011 - 11:25

    @Massimo ....e sti' cazzi non ce li metti?
    al_3_doppio_whisky
    #4 18 Luglio 2011 - 11:33

    @Cinzia ...ma no, c'e' tanta gente fuori dalle chiese. e se togli gli imperativi categorici assoluti (che tanto simili rendono gli uomini ai fasci), anche gli anarchici diventano un numero elevato di individui, rispetto a quanti se ne contano sotto i vessilli. ho avuto la fortuna di conoscere compagni 50-60enni che mi hanno mostrato semplicemente come la liberta' non possa avvolgersi di nessuna bandiera. e cmq, il giorno che non saro' piu' in grado di regalare un nome a qualcuno, potete anche rottamarmi. sia anche "anarchia" quel nome. in fondo lo diceva anche Stirner, no? che nessun nome ci rappresenta. che quelli sono SOLO nomi. in quanto alla diplomazia... che vuoi.. al terzo doppio whisky si va a far benedire :))) altrimenti l'avrei chiamato "ambasciatore" sto' blog. ps precisamente, iconoclastia e' il termine per definire il post. mo lo aggiungo tra i tag.
    al_3_doppio_whisky
    #5 18 Luglio 2011 - 11:40

    che onore essere la Musa ispiratrice di tags (l'anonima gentile di cui sopra)
    utente anonimo
    #6 18 Luglio 2011 - 11:52

    ma va professoressa, e grazie a te per la tag nuova. (cmq e' "si deve per la lotta". non discuto la volonta' di lottare, ma l'imperativo. cioe', uno lotta per, e a rovescio. alias, la lotta non e' un fine. e si puo' anche lottare, ottusamente, per qualcosa di controproducente)
    al_3_doppio_whisky
    #7 18 Luglio 2011 - 16:24

    ...ogni tanto ci vuole... ;-)
    (effettivamente fanno schifo..)
    utente anonimo
    #8 18 Luglio 2011 - 16:25

    p.s.: (luisa)
    utente anonimo
    #9 18 Luglio 2011 - 16:35

    @Luisa beh si, ogni tanto ci vuole. e poi io trovo utile esprimere punti di vista in molte salse, compresa la panna acida... ;)
    al_3_doppio_whisky
    #10 18 Luglio 2011 - 18:14

    esatto, compresa la panna acida ;-) comunque sì, sti cazzi ci stava da dio.
    ps. unica perplessità la frase dakota, mi ha ricordato un po' i "meglio un giorno da leone che i 100 da pecora".

    (Massimo)
    utente anonimo
    #11 18 Luglio 2011 - 18:23

    esatto...!? ho vinto qualche cosa? (=e sti ri-cazzi?) (sono aperte le iscrizioni per i 50 giorni da orsacchiotto (M. Troisi) )
    al_3_doppio_whisky
    #12 18 Luglio 2011 - 19:00

    "e poi io trovo utile esprimere punti di vista in molte salse, compresa la panna acida" ecco il perchè dell'esatto. ti sto sulle palle Alpex Ex? solo perchè ho utilizzato un linguaggio acido come il tuo? (Massimo)
    utente anonimo
    #13 18 Luglio 2011 - 19:25

    @Massimo nn mi stai affatto antipatico Massimo, anzi. ti sto semplicemente prendendo in giro perche' mi piace farlo e tu sei cosi' carino da darmemi ripetutamente occasione di farlo... :)))
    al_3_doppio_whisky

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  2. COMMENTI SPLINDER


    #14 18 Luglio 2011 - 19:26

    @Massimo (continuo) quindi mi conosci?
    al_3_doppio_whisky
    #15 18 Luglio 2011 - 20:06

    dovrei? (conoscerti) potrei? la vedo difficile :)))
    utente anonimo
    #16 18 Luglio 2011 - 20:14

    @Massimo e che ne so? se faccio una affermazione su di me e uno mi dice "esatto!" mi viene da pensare "weh! questo mi conosce!" ;) vabbe' dai la smetto, senno' fai tardi allo sportello per l'iscrizione ai 50 giorni da orsacchiotto... :)))) a proposito, sai quali sono le altre 3 virtu' per i Dakota Sioux?
    al_3_doppio_whisky
    #17 19 Luglio 2011 - 01:09

    al terzo doppio whisky, vuol dire al sesto bicchiere è un bel titolo, ma perdi credibilità: a nessuno piace chi beve. peccato! sei da leggere per poterci accapigliare o per poter fare il coro con te. comunque sei uno che "va bene" così.
    samuelasalvotti
    #18 19 Luglio 2011 - 05:59

    la nick e' quel che e'. presa, come il titolo del blog, da una famosa canzone di Ivano Fossati. nn sono da leggere, nel senso che uno non e' obbligato ne' gli viene consigliato dal medico. ma se si vuole ci si puo' cimentare. per fare un po' quello che si vuole. in ogni caso, io canto da solista. e non scrivo mai da ubriaco, ma solo quello che mi pare e come mi pare. ps torna utile, in questo come in altri frangenti, un po' di ironia.
    al_3_doppio_whisky
    #19 19 Luglio 2011 - 06:18

    ps tra l'altro sono graditi interventi mirati sul post che si commenta, grazie.
    al_3_doppio_whisky
    #20 19 Luglio 2011 - 11:18

    mi piace moltissimo il tuo essere così sapiente!!! e mi piace il tuo essere poco diplomatico, anche se nel "mi fate schifo" dovessi rientrarci anch'io. Si capisce che sapresti schifare anche te stesso, se ce ne fosse l'occasione. Chi salta sulla sedia leggendo questa fortissima critica-denuncia forse è un po' narcisista e non vuole vedere i propri limiti... o forse no, ha solo paura di vedere tutte le proprie parti.
    (annalì)
    utente anonimo
    #21 19 Luglio 2011 - 12:37

    @annaì di me stesso per primo, chiaramente ;)
    al_3_doppio_whisky
    #22 19 Luglio 2011 - 15:54

    sono cresciuta e sono stata educata al mito della convenienza, dell' è opportuno e pensa addirittura a "fa bella figura" e non al bello, a quel che piace, meno che mai a ciò che si sente... quando ho finito il liceo un mio zio mi consigliava di fare legge per fare il notaio e guadagnare soldi, mica mi chiese: a te piacerebbe fare il notaio?
    mi salvava uno spirito alla rivolta, forse un'introspezione, forse un pianto o un sorriso autentico
    e comunque di sbagli ne facciamo tanti, forse tutti, ma mi piacciono quelli che ho fatto***
    (angela)

    utente anonimo
    #23 20 Luglio 2011 - 07:24

    @angela io non credo nell'errore, mi sembra impossibile, senza controprova, determinare se qualcosa lo sia stato o meno. e la vita non da questa possibilita'. a me piacciono le cose che ho fatto? non lo so. le ho fatte, e me le rivendico. tutte, per forza. e' la mia vita. probabilmente rinascendo farei altro, ma solo per non rifare lo stesso.
    al_3_doppio_whisky

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  3. COMMENTI ANTICARCERARIA 1
    #1 07 Agosto 2011 - 11:43

    infatti spesso è questione di vendetta, talvolta di ordine, nel senso che gli organi della giustizia si illudono di rimettere ordine, come iniziare un cruciverba a schema libero e tentare di completarlo. come in un gioco.

    poi le carceri scoppiano, la gente si suicida, viene struprata o picchiata, talvolta uccisa, ma questo nel senso del gioco diviene di minore importanza. come nei romanzetti rosa dove i protagonisti si sposano così il "colpevole" o presunto tale viene messo in carcere!!!
    (angela)
    ps. qui posso commentare solo come anonima***
    utente anonimo
    #2 07 Agosto 2011 - 13:04

    e per la vendetta quindi gli uomini, per garantirsela, sono disposti a subire la repressione? costa davvero tanto questa illusione di garanzia. forse e' la vigliaccheria a comandare il senso di tutto cio'.
    al_3_doppio_whisky
    #3 07 Agosto 2011 - 15:09

    la gente ha paura ed è contenta di affidarsi agli sbirri alias assassini per tentare di essere difesa, non pensando di poterci incapparci dentro.
    E' questo principio che va combattuto.
    angela
    utente anonimo
    #4 07 Agosto 2011 - 19:51

    "i militari di ronda in strada nelle citta' aumenteranno la percezione di sicurezza nei cittadini" (la russa e chi con lui, compreso il sindaco di pescara, che ne ha chiesti una trentina). adesso, come mi capita spesso di chiedermi, o i cittadini sono dei coglioni (e questo e' possibile, visto che non so come faccia uno a cambiare da umano a cittadino pensando di guadagnarci), o non so proprio cosa dire. la gente riesce a lasciarmi basito sempre piu' spesso.
    al_3_doppio_whisky

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  4. COMMENTI ANTICARCERARIA 2

    #1 07 Agosto 2011 - 18:04

    soli e disperati perchè si vuole combattere il mondo? non credo. si può combatterlo anche insieme. o meglio costruirlo, cambiando le dinamiche attuali.
    Massimo
    utente anonimo
    #2 07 Agosto 2011 - 19:55

    figurati Massimo, sai che ho la paranoia costante del numero. quello che puo' un uomo da solo (sopravvivere) non possono gli uomini in gruppo. ma quello che possono gli uomini insieme, il singolo non puo' neanche immaginarlo. letteralmente. del resto e' anche nel post, questo pensiero. quello che intendevo dire con la frase che citi e' riferito a chi come Mastrogiovanni e' scappato in acqua per non farsi pigliare per poi trovarsi legato al letto. o alla solitudine di uomini alla deriva, come l'inglese ucciso a londra o come il romano assassinato sul gra la settimana scorsa. persone prese di unta dal mondo, che nella solitudine, probabilmente, sono annegate.
    al_3_doppio_whisky

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