venerdì 20 gennaio 2012

IL RIGORE - PASSI IN FINANZIARIA, MA NON AZZARDATEVI A NEGARLO ALLA SQUADRA DI CASA (SPLINDER, 28 AGOSTO 2011)

Ecco, e' successo: i calciatori (di serie A) 
hanno scioperato provocando uno slittamento (no, 
per il momento uno smottamento ancora no) a data 
da determinare della prima giornata del 
campionato 2011/2012. Mia sorella, mia madre, e 
qualche altra anima inconsapevole, sono persino 
contente. Cioe': lo sciopero arriva dove non 
arrivano i loro mariti. Si perche' le ragazze 
della mia famiglia sono un po' controcorrente. A 
loro sto' fatto della donna amante del calcio, 
della parita' a tutti i costi, anche dovendo 
raggiungere i dispari li' giu' in basso, non e' 
mai interessata. Semplicemente il calcio le 
ammorba. Come del resto, devo dirlo, ammorba 
anche a me. Non ne facciamo un fatto di genere o 
di ormoni. E' un fatto di gusti, a voler essere 
magnanimi (con chi il calcio lo ama). Mi ricordo 
che da piccolo il calcio non mi era cosi' 
indifferente, un po' forse plagiato da mio 
padre. Ma le partite comunque non riuscivo a 
vederle. Cioe', stavo sempre li' col cronometro 
aspettando che finissero. Sperando che finissero 
presto, ad essere precisi. E cosa mi interessava 
del calcio? Nulla. Raccoglievo solo dati e 
numeri. Facevo liste. Copiavo e simulavo il 
modello. Socializzavo. Ecco, a casa con gli 
amici giocavo. A calcetti scimmiottati da 
tavolino o da pavimento. Certo non erano ancora 
i tempi del fantacalcio, che arrivo' quando 
ormai gia' mi ero rotto le balle di quello sport 
strambo simile al lotto per troppi versi. In 
ogni caso lo sciopero odierno rimbalza nei bar. 
Arriva sulle bocche delle persone. Tutti dicono 
che e' sbagliato che i calciatori scioperino per 
evitare di dare un contributo di solidarieta'. 
Anche se poi non e' corretto. Perche' a me e' 
vero che il calcio giocato ha smesso di 
interessare secoli fa. Ma e' anche vero che 
invece monitorare il mondo calcio mi interessa 
eccome. E sarei proprio scemo altrimenti. Voglio 
dire... non so se ci rendiamo conto che qui in 
Italia tra il 2002 e il 2003 hanno dimezzato il 
potere d'acquisto della moneta cambiando la lira 
in euro. Semplicistico? E che ci volete fare, 
sono un semplice. Pero’ ditemi che non e’ 
accaduto, se potete. Gente che prendeva stipendi 
tranquilli e pensioni maturate dopo decenni e 
ventenni e trentenni di fatica e ligio 
servilismo, s'e' ritrovata nel giro di 18 mesi 
come se avesse maturato la meta' di quella 
storia vissuta. Reazione? ZERO. Niente. Nada. 
Nisba. Cioe'... siamo in una societa' dove 
stacchi il biglietto anche per pisciare in 
stazione, e ti aumentano il prezzo del 
carburante senza a momenti nemmeno mandartelo a 
dire. Reazioni? ZERO. Insisto: siamo in un mondo 
dove poliziotti uccidono esseri umani sul grande 
raccordo anulare sparandogli (Roma, 30 luglio 
2011), dove inseguendo un ragazzino in scooter 
un carabiniere pensa bene di fermarlo facendolo 
cadere con conseguente morte del malcapitato che 
non s'era, c'e' da dire e' vero, fermato al 
posto di blocco (Buonabitavolo, Salerno, 24 
agosto 2011). Siamo in un mondo dove agli 
autogril, sparando ancora, un poliziotto finisce 
per ammazzare un tifoso in trasferta e se la 
cava, il suo omicidio e’ riconosciuto COLPOSO, 
dicendo che cercava non si sa bene perche' di 
fermare una macchia (omicidio Sandri, 11 
novembre 2007). Viviamo in un mondo dove dei 
poliziotti in gruppo vedono un ragazzo in un 
giardinetto dopo una notte di festa e non 
trovano di meglio da fare che pestarlo a morte 
(omicidio Aldrvandi, 25 settembre 2005). E 
trovano anche il modo di cavarsela ancora 
(condannati per ECCESSO COLPOSO, e non per aver 
pestato in gruppo a morte un 18enne), di 
denunciare e querelare la madre del ragazzo 
morto. Dove i casi si montano e inermi 
incarcerati finiscono impiccati non si sa bene 
in quale maniera (la lista sarebbe troppo lunga 
davvero). Dove dei dirigenti delle forze di 
sicurezza ordinano pestaggi e fanno giustamente 
carriera (Genova, luglio 2001, per esempio). 
Dove la tortura in una caserma non e' 
contemplata tra i reati perseguibili. 
Semplicemente non c'e'. C'e' il furto, la 
rapina, c'e' il chiasso se fai fuori il falso in 
bilancio ma oh... nessuno dice niente della 
tortura in caserma. Ecco siamo in un mondo che a 
tutto cio' ha reazione ZERO. Poi, una sera, in 
questo stesso mondo dove la repressione e' un 
cult e i macellai di Stato sono intoccabili, in 
questo mondo dove la galera e la repressione 
sono considerati nel bene e nel male degli 
inattaccabili totem, acriticamente accettati e 
assimilati, beh accade che in questo stesso 
mondo un arbitro neghi un rigore al Catania... e 
apriti cielo! Scoppia la rivoluzione. Macchine 
incendiate, strade in sommossa, un ispettore che 
finisce ammazzato non si sa bene neanche da chi 
(Catania, 2 febbraio 2007, ispettore Raciti). 
Cioe' siamo in un mondo dove le telecamere ti 
riprendono anche mentre pisci... ma se stai 
nella folla e sei con la folla perche' 
giustamente sei incazzato del rigore non dato, 
puoi anche uccidere un ispettore di polizia, e 
nessuno dira' niente. Nessuno ne fara' parola. 
Come se avessi tirato un calcio nei denti al 
peggior aguzzino del mondo. Come se quel rigore 
negato avesse squarciato il velo e rivelato che 
si, diobono, quelli in divisa sono i cattivi. Un 
amen collettivo, ecco cosa otterrai, se 
ammazzerai un ispettore di polizia che cerca di 
reprimere il tuo santissimo furore causato dal 
rigore sacrosanto negato. Bene, vado avanti.. 
anzi no, mi soffermo un attimo su di un 
particolare, cosi' da chiarire ancora meglio 
perche' uno dovrebbe interessarsi sempre al 
mondo-calcio: le videocamere. La 
videosorveglianza, ecco, la uso a mo’ di 
esempio. Questo, come tanti altri concetti 
repressivi e di controllo, viene si storicamente 
testato prima nelle galere, ma per sdoganarlo, 
per farlo entrare nel senso comune, nei bar, per 
farlo invocare come panacea dalla gente.. da 
dove passa? Ma dal calcio carissimi, e da dove 
senno'. Ma ce la vogliamo mettere una bella 
moviola in campo cosi’ nessuno piu’ fara’ il 
furbo? E sugli spalti no? cosi’ magari a nessuno 
viene in mente di lanciare oggetti a quelli in 
campo…? E tutto cio' come potrebbe non 
interessarmi? Bon il calcio sciopera. I 
calciatori per la precisione hanno scioperato. 
Ed io che sono informato vi dico che no, non e' 
esattamente per la quota di solidarieta' che non 
vorrebbero versare (i contratti dei calciatori 
non sono discussi ancora da tassare, ma gia' 
tassati. Cioe' non e' che non paghino le tasse, 
e' che ci dicono quel che prendono al netto. Le 
tasse, la tara, le versano direttamente le 
societa'... e' tutta una questione di sponsor. 
Quelli sono delle aziende, mica fuffa...). Pare 
infatti che lo sciopero sia si per accordarsi su 
chi dovra' versare il contributo di solidarieta' 
(fosse per me taglierei la testa a chi se ne e' 
uscito con sta terminologia da elemosinari) ma 
anche sulla possibilita' dei calciatori messi 
fuori rosa (una rosa bluuuuuu, cantava Zarrillo, 
sempre a proposito di decapitabili) di 
continuare ad allenarsi con tecnici di livello 
in strutture di livello, piuttosto che essere 
accantonati. E' una questione che proprio non ci 
puo' interessare (in questo momento, ma 
scommetto che se viene fuori e se ne discute, 
servira' a far passare nella testa della gente 
chissa' quale mostruosita'), e' vero. Ma 
fattosta' che il calcio sciopera, e 
sinceramente, anche se fosse per un fatto di 
soldi da darci, ecco... io sarei contento. E i 
soldi? Non li darebbero certo a me per prima 
cosa e comunque non li vorrei. Se li tenessero e 
scioperassero tutto l'anno lasciandoci senza 
campionato di serie A. Lasciandoci senza un 
mezzo per inserire nei bar novita' di controllo 
e sicurezza, senza dare allo Stato e al potere 
un mezzo col quale plagiare le persone, e 
soprattutto senza fornire allo Stato uno 
strumento efficacissimo come sfogatolo e una 
scusa pennellata sulla possibilita' di 
condannare gente all'obbligo di firma, alla 
schedatura preventiva. Esulterei con mia sorella 
e mia madre se cosi' fosse, non tanto per 
essermi risparmiato una domenica di pallone e di 
du palle, quanto piuttosto per essermi liberato 
di uno strumento oppressivo e repressivo pari a 
pochi altri. Cioe', se e' vero che un rigore 
scatena tanta insurrezione, quanta ne tiene a 
freno un fenomeno come il calcio? Ecco, per me 
si tenessero il contributo di solidarieta' e 
continuassero a scioperare i calciatori. Tutto 
cio' che ne verrebbe varrebbe molto piu' di 
tutti i loro ingaggi e stipendi messi insieme. 
Cio' che ne verrebbe varrebbe piu' di tutti gli 
stipendi e le pensioni dei ligi tifosi 
asserviti. Sarebbe davvero inestimabile, cio' 
che ne verrebbe.

2 commenti:

  1. COMMENTI SPLINDER

    #1 29 Agosto 2011 - 09:52

    ...non c'è dubbio: il calcio è un mezzo per dipistare le menti, sviare l'attenzione...Ma credo che se si assopisse, se scomparisse verrebbe sostituito da un altro sport... Di certo tutto il gran parlare di questi giorni sullo sciopero dei calciatori fa capire molte cose, tra cui il fatto che in generale non viene compreso il vero senso di ciò che accade intorno a noi...( io non capisco molte cose, tantissime mi sfuggono, ma questi fenomeni di massa li colgo... )
    Ciao Kap...
    (luisa)

    utente anonimo
    #2 29 Agosto 2011 - 11:04

    @luisa ce ne vorrebbe di tempo a rimpiazzare una cosa come il calcio. o la politica intesa come il teatrino dei burattini che si DIPANA quotidianamente sui media.
    al_3_doppio_whisky
    #3 29 Agosto 2011 - 11:05

    ...ma chiaramente questa e' una provocazione.. :)
    al_3_doppio_whisky
    #4 29 Agosto 2011 - 11:25

    Presidente del Milan, presidente del consiglio, tessera n° 1816 di un club molto esclusivo.... percò poi ci saranno i mondiali, peccato ogni 4 anni :(
    utente anonimo
    #5 29 Agosto 2011 - 11:50

    bah... visto il numero di iscritti direi non cosi' tanto esclusivo. in ogni caso il calcio, e il piano cosi' detto eversivo, partono da molto piu' lontano che non da cio' che comunemente chiamiamo p2. se di eversione si puo' parlare, chiaramente. poiche' la struttura dello stato e' rimasta immutata dopo la guerra. a me sembra che l'accnaimento su di un singolo personaggio pubblico, o su una sola lobby, non possa che essere giustificata da altri personaggi nascosti e piu' potenti e da altre innumerevoli lobby, se non dallo stesso granitico sistema. citando un film, vai avanti tu che mi vien da ridere. e citando la battuta di un altro film.. se fosse facile cosi' uscirei tutte le sere con brigitte bardot.. :)))
    al_3_doppio_whisky
    #6 29 Agosto 2011 - 14:26

    ce ne vorrebbe sì...ma sempre troppo poco... ;-)
    (certo era una provocazione... :-) )
    (luisa)
    utente anonimo
    #7 29 Agosto 2011 - 14:27

    Qualche volta mi capita di passare e prestare qualche attimo di attenzione a quelli che parlano di calcio in TV e mi è parso come quando commentano il GF, cioè fanno proprie tematiche estranee, di cui sono altri a tessere le fila e sono stati così bravi quelli delle fila da riuscire ad interessare persone con problemi altri. E non è assolutamente come guardarsi un film comico scelto con consapevolezza, ma come leggere un copione. Una manipolazione delle volontà tele.comandata.
    La massa del popola bue, con tutti gli annessi e connessi.
    ma chi più e chi meno penso sia difficile passare indenni da una qualche volontà altrui che ci manipola.
    ricordo che da ragazzina raccoglievo cartoline dei cantanti o adesso che partecipo ai giochi di facebook e li chiamiamo distensivi, passatempi.
    basta riprendersi il proprio cervello ogni tanto almeno!!
    (angela)
    utente anonimo
    #8 29 Agosto 2011 - 14:42

    @angela e' uno sfogatoio. una relata virtuale dove ci si puo' nascondere, identificare, partecipare, appartenere senza dover sforzarsi in niente. quasioasi sia il proprio istinto, la propria propulsione che chiede d'essere sfogata. applicata. perche' altrimenti, in fin dei conti, il telecomando sta in mano ai telespettatori. e la televisione te la devi comperare. e devi anche magari perderci tempo soldi e salute e fedina penale per andare alle partite. curioso no?
    al_3_doppio_whisky

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  2. COMMENTI SPLINDER

    #9 29 Agosto 2011 - 16:00

    Come pensiero sono d'accordo con te che ognuno si prende i passatempi che vuole secondo la propria indole e fino a quando vuole, tra l'altro.

    ma il tuo è um commento ottimista!!!
    :)))
    utente anonimo
    #10 29 Agosto 2011 - 16:01

    commento n.9 angela
    utente anonimo
    #11 29 Agosto 2011 - 16:18

    @angela.. rileggilo, perche' a me non sembra.. :)))
    al_3_doppio_whisky
    #12 29 Agosto 2011 - 17:26

    Nel post ho capito dell'arrendevolezza della nostra gente che sta quasi sempre zitta di fronte ai fatti gravi e a quei delitti di stato a cui fai riferimento tu. si potrebbe continuare con la guerra ai libici o agli afgani. Ma non ci sono alibi se ad esempio un innocentissimo solitario di carte debba addormentare i cervelli fino a tacere sul resto.
    Vivo situazioni molto simili dove lavoro. Dopo trent'anni di turni dal mese prossimo per volontà dall'alto ci tolgono i turni, quando la cosa più semplice sarebbe stata quella di aumentare il personale. I colleghi neanche una piega sul fatto che si potrebbe scrivere almeno una lettera di contestazione. Non dico reazioni più radicali!!!
    In realtà tolgono la ragione principale per cui ho sempre fatto questo lavoro. Starmene fuori dai giochi e avere parecchio tempo libero per fare quello che mi pareva.
    Il potere difficilmente viene criticato!
    (angela)
    utente anonimo
    #13 29 Agosto 2011 - 18:01

    .ok il potere non e' quasi mai criticato, figuriamoci combattuto. ma allora come mai poi si sciolgono le lingue quando si tratta di calcio? dici: non costa niente (a parte che si paga per il calcio.. ma bon, non costa rischi). e sia. non fosse che quando Spaccarotella ha ammazzato Sandri, sono state assaltate caserme a Roma. ecco: come mai? (non so la risposta eh.. per inteso...)
    al_3_doppio_whisky
    #14 30 Agosto 2011 - 23:14

    forse un istinto anarcoide e incline alla ribellione!! che però viene messo a tacere quando ci sono gli interessi del capo di turno a prevalere e quindi bisogna sottomettersi

    penso sempre che ci voglia l'educazione, l'esempio, la maieutica ma ce ne vorrebbe di pazienza per portare alla ragionevolezza e all'autocritica quei pazzi sfegatati dei tifosi, molto spesso fascisti!!

    angela
    utente anonimo
    #15 31 Agosto 2011 - 08:36

    quindi un ingabbiamento di istinti repressi e canalizzati ad uso e consumo del modello di sistema-potere? mi sembra piu' che ragionevole come posizione, al tua :)
    utente anonimo
    #16 31 Agosto 2011 - 13:26

    l'anonimo di sopra ero io... alpexex :)
    utente anonimo

    RispondiElimina