lunedì 13 febbraio 2012

MEMORIA E ORGOGLIO

Io non lo so, ma davvero la memoria e' una bella cosa fino a quando non ci rimani invischiato. E non so nemmeno cosa voglia dire che dei fessi se ne vadano in piazza a ricordare i morti delle Foibe, a rivendicare l'appartenenza a qualcosa di andato, scordato dai piu' e che presto non sara' proprio piu', come i tempi in cui il dominio, il patriarcato e cose del genere non li conosceva nessuno. Per quanto ne so potrebbe essere 3 secoli fa in nord america o anche meno nei deserti australiani. Non lo so cosa conti che Casa Pound si rivendichi il nome di un poeta piuttosto che la pelata di Mussolini. Non so cosa contino i simboli. Nostri vostri loro. A me l'unica cosa che salta all'occhio e' come la gente comperi palloni dell'Inter e si picchi poi con quelli del Milan. Che altri inneggino alla chiaroveggenza di un ometto coi baffi che urla in tedesco, o a quella di un sardo segretario del pci cugino di Cossiga. O come ci si mescoli nella perfetta confusione di stralci d'idea, di nozioni e frasi, di aforismi e citazioni vuote. E di come, in tutto questo, il lavoro rimanga una preghiera sulle labbra dei disgraziati, che non riescono a pensarlo come disgrazia, e come nessuno si riesca a salvare dalle dicotomie, che sono una galera bella e buona, un dogma, dal quale ci si rifiuta di uscire. Qua crolla il mondo, ci casca la vita. Non possiamo mica perdere tempo a picchiarci con altri ignoranti, mentre sprofondiamo nel vuoto... Ecco cosa penso da questo angolo di mondo, in disparte, progettando di mettermi ancora di piu' in disparte. Perche' il coraggio e' una bella cosa, finche' non diventa punta d'orgoglio. Finche' non ci si rimane stupidamente invischiati.

14 commenti:

  1. Perche' il coraggio e' una bella cosa, finche' non diventa punta d'orgoglio. Finche' non ci si rimane stupidamente invischiati. è vero!!

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  2. peccato non ci siano post da te, il titolo pavesiano mi piace parecchio...

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  3. se ti conoscessi potrei pensare di te qualcosa di brutto, ma siccome invece l'idea di te è ancora indefinita, prendo per buono quello che dici anche se è scritto dando l'impressione di essere cattivo:)
    meglio sollecitare poco la memoria perchè prima o poi potremmo ricordarci come si usa la clava e finalmente riprenderemmo a prenderci a mazzate invece di prenderle e basta!
    la memoria a compartimenti stagni, secondo alcuni ci si dovrebbe ricordare di alcune cose e di altre no.
    magari tra 500 anni (sempre che il genere umano ci arrivi) tutto il periodo dalla rivoluzione industriale in poi sarà ricordato tutto in un unicum indistinto di eventi in cui quelli che appaiono oggi significativi verranno del tutto o quasi interamente trascurati.
    purtroppo la memoria dimenticata è quella genetica, è quella traccia che manca (secondo me), quella che ci dovrebbe far reagire e agire e invece manca. ad alcuni no. alcuni ce l'hanno ma sono ancora pochi. hasta siempre!

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    1. ah io tra 500 anni di sicuro non ci saro' e conto parecchio sul fatto che nessuno si ricordera' di me...... :)

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  4. Forse è il ricordo in se che turba, il suo riproporsi, l'unica alternativa che ci impone di evolverci. Anch'io sono contrario a tali forme, ma poi mi chiedo cosa sarebbe se attendessimo, se ci limitassimo ad osservare gli astri? Forse sono un ingenuo, commettere errori è necessario, in molti pagheranno le conseguenze, ma non vedo alternative.

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    1. oh si, l'errore in genere capita eccome. ma reiterarlo all'infinito e' da cretini.

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  5. Io me lo voglio ricordare invece, perchè sono fesso...un merdoso essere dimmerda nascosto dietro a questo schermo del cazzo. Voglio andare in piazza e ricordare, raccontare, commemorare lo sguardo smarrito e gonfio di lacrime di mio nonno quando mi raccontava del piave rosso di sangue dal quale ritornò vivo (a suo dire) solo per di fuori con una medaglia in mano...massì che cazzo c'entra erano dei coglioni a difendere dei simboli del tipo terra, patria, onore...i deportati chissenefrega...anzi, io proporrei una rivoluzione culturale in stile Mao così per divertirci un po'...tanto a che serve la storia? A che serve sapere da dove veniamo? Poco importa che a Marzabotto i tedeschi dopo avre violentato le donne incinte le aprissero la pancia e facessero tiro al piattello col feto...è inutile ricordare, visitare i luoghi di tanta sofferenza tanto è acqua passata. Nemmeno io appartengo a queste cose per fortuna...appartengo a questo tempo sbandato e decadente (tanto per allinearmi al titolo del blog). Ci casca il mondo...è vero, ci casca la coscienza civile, ci cascano tante cose...perfino i lavori umili. Ci casca la memoria storica.
    Io, miserabile delle tre del mattino, contemporaneo della fine del mondo sono troppo orgoglioso per vedere il bagliore o il buio che segue lo schianto...(mezza cit.), tengo duro, coraggiosamente (forse).


    http://www.youtube.com/watch?v=xnLhDt4dCbw

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    1. ognuno sceglie quel che puo' scegliere, mi pare. ma io non vedo differenza sostanziale tra chi s'attacca ai simboli e chi agli arcani. e mi spaventa chi continua a cercare la propria identita' in maniera disperata, a cercare un senso invece di abitarsi il presente. il pericolo di non vivere oggi e qui, e parlare solo di tedeschi, e' quello di non accorgersi che si sta campando adesso. la rivoluzione "culturale" di quel tale mao, l'hanno riproposta ancora adesso ai cinesi. le nuove generazioni ignorano persino che ci sia stata. e poco male, contenti loro, chi se ne frega. ma non e' che scegliendo di santificare o conacellare certe cose, si lasci libero corso alle esistenze. perche' mao sostitui' la cultura mandarina con altra repressione e altri programmi. ed oggi cosi' fa il capitale cinese. cancella, resetta, riprogramma. con altri simboli ed altri obiettivi. chissa' cosa c'e' fuori dai simboli. chissa' cosa c'e' fuori dalle appartenenze. chissa' cosa c'e' fuori dagli schemi che la storia scritta dai regimi propone. chissa' cosa c'e' fuori dalle acque del piave. perche' da che mi risulta la guerra se la fecero, a quei tempi, due monarchie con le loro bandiere. e ad aggredire, se vogliamo dirla tutta, non fu nemmeno l'austriaca. e i morti invece, sotto ste cazzo di bandiere, erano persone nate di qua e di la dal confine. a quelle magari un motivo andava anche bene alla fine, un senso. ed ognuno ha trovato quel che poteva trovare. ma mi chiedo, ancora, chissa' cosa avrebbero trovato se li avessero lasciati campare. e va bene, e' andata cosi'. a choi male e a chi peggio. certo pero' che adesso, qualcosa, dovremmo averla imparata, che dici?

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  6. Leggo queste tue parole e i miei polmoni si espandono.
    Bravo.

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    1. felice per l'effetto positivo sui tuoi polmoni, ringrazio :)

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  7. http://www.youtube.com/watch?v=tWvslHorJvQ

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    1. meravigliosa. io adoro la versione del live inizio anni 90, con quell'introduzione di pianoforte, hai presente? comincia, l'allunga, impazzisce e alla fine si spegne. un secondo di pausa sulla coda delle ultime note e... non sono che il contabile dell'ombra di me stesso :)

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    1. ...un modo efficace di esprimere inesprimibili.

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