giovedì 2 febbraio 2012

SPAZIO (USO CANTIERE, USO CANALE, USO CARNEVALE)

"Non vedo la paura vedo solo l'attesa espressa in un eccesso di fragilita'" (24GRANA)

"La rivoluzione e' un pensiero nuovo che vive adesso" (CDT)

"La lotta non si arresta"

Non vi date fuoco, non vi tirate colpi in testa. Non da soli. Non a causa di questi bastardi.



Me ne starei cosi' bene in Italia io, diobono! E chi si sposterebbe mai! Con la mia E, qui nell'estremo opponente ligure col clima super mite, in questa bella casa nella campagna, tra gli ulivi... con un minimo di terra da zappare, alberi da potare per fare legna, a scrivere le mie minkiate, a fare passeggiate, magari anche a suonare, ogni tanto. Che ne so, qualche stagione per tirare su due lire. Ah no, la lira non c'e' piu'. Qualche euro. O magari a barattare qualcosa, a immischiarmi con quelli del Cir. Me ne starei qui, non scherzo, se qui non fosse qui. Qualche volta mi sembra che la casa sia su una zolla di terra e che vada alla deriva. Che intorno non ci sia piu' questo precipizio che abbiamo imboccato, fatto di centri commerciali, galere, liberalizzzatori, taglieggiatori e usurai. E quelle volte mi sembra davvero che vivrei sulla zolla, senza chiedere altro. Poi invece quando tocca andare, e tocca sempre andare, allora mi accorgo che la zolla non esiste, che non naviga mica, che sta attaccata al delirio come tutto il resto. E che ogni favola e' osteggiata, presa col ricatto. Pochi giorni fa a Camporosso, fuori dal discount cinese, dopo aver rischiato una crisi isterica nel tentativo di comperare morsetti elettrici per l'allaccio Enel nuovo (da uso cantiere a uso canale o carnevale, non so), fumando una sigaretta, ho visto una madre scatenare la nevrosi su suo figlio. Col bambino piu' grande indifferente che invece chiedeva al padre esausto se poteva portare il pallone, li' dove stavano andando. E dove stavano andando? A rompersi le palle, chiaramente. Ad inseguire un assurdo cosi' distante da cio' che c'e' dentro gli esseri umani, da fare spavento. Siamo come bestie da soma, asini legati al palo che girano in tondo in eterno, ciechi. Il mondo si riduce di dimensioni, ci adeguiamo, ci ricomponiamo in misura alle possibilita' che ci vengono lasciate. Impoveriamo, impazziamo, ci deprimiamo. E alle volte fuoriusciamo, perche' l'argine e' stretto, troppo stretto. Qualcuno si ricava la nicchia, e si adatta. O si adatta fino in fondo. E questo pozzo non ha fondo. Non ha niente, ha solo catene, buche nere, una eco che non torna. Ho gettato la moneta per capire quanto spazio ci fosse sotto i nostri piedi. Qualche volta mi e' sembrato di sentire qualcosa, un rimando, un rimbombo. Ma e' sempre stata una illusione. Al precipizio non c'e' fine, non c'e' fine alla limitazione. Potremmo entrare in una scatoletta per il tonno, e del resto potremmo anche prima o poi entrarci. Chissa' pure se gia' tanti non sono finiti come carne in scatola. E tutto si vende, tutti ci vendono, tutti si svendono. L'aria puo' costare molto cara. Una boccata puo' costare l'intera vita. Qualche volta mi chiedo se mi adatterei anche io a pagare il prezzo. Se mi rifugerei chiudendo gli occhi sulla zolla. Se mi lascerebbero, nel caso accettassi, la zolla. O in alternativa un orrido appartamento, un posto da schiavo. O in alternativa ancora, una cella, sempre scendendo di scala nella graduatoria delle alternative. E al pozzo non c'e' fondo, non c'e' fine al baratro. Ma sapete cosa? Fortunatamente anche li' in alto non si vede nessun tetto, nessuna occlusione. Se vi sembra diversamente, sappiate che state sbagliando. Perche' per quanto la condizione umana sia di solitudine, la condizione sociale non puo' mai essere allo stesso modo. Non siamo soli, ci schiacciano in grossi blocchi. Dunque non c'e' verita' nella desertificazione. Non siamo solitudini separate, se non e' quello che vogliamo. E fare fronte comune, e' solo un fatto di scelta. Di scelta individuale. Dunque tutto cio' che ci spetta come umani dobbiamo e possiamo pretenderlo finche' restiamo vivi. Finche' apparteniamo ad ogni nostra aspirazione. Quindi gridiamo, guardiamoci, cerchiamoci in rete. Ad ogni affronto, abbozziamo, respiriamo e reagiamo con decisione e CATTIVERIA (e intelligenza) dando addosso al nemico. E teniamo a mente che qualsiasi cosa accada, nel bene e nel male, sara' sempre e solo l'inizio di altro.
Ora e sempre, resistenza.

al_3_doppio_whisky

38 commenti:

  1. Leggevo due minuti fa di una donna di 80 anni che con una camiciola di tela chiede l'elemosina alla stazione, schiava di padroni cinici che la sfruttano, sembra una situazione paradossale eppure, in misura diversa, siamo tutti ottantenni a chiedere l'elemosina con una camicina di tela, schiavi di qualcuno, per scelta sua dice la vecchina... per scelta di aver un padrone qualsiasi, sia anche la pubblicità di inseguire l'ultimo ipad o lo stivale con la zeppa di venti centimetri? La presa di coscienza penso sia fondamentale per non adeguarsi...
    ps
    però che fortuna il "tuo opponente ligure"!!!

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    1. non e' fortuna... e' amore. (leggevo anche io della rumena 80enne, giusto due minuti fa...)

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  2. La vita scivolata addosso come pioggia (o neve) o la vita vissuta, sicuramente più faticosa ma di maggior soddisfazione. (Siamo isole nell'oceano della solitudine (cit)):P

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    1. qua non scivola niente. urtica e basta...

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  3. ...non siamo soli...lo sappiamo bene, vero grande Kap? :-)

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    1. c'e' un articolo su il fatto quotidiano. parla di una vecchia rumena che muore di freddo fuori dalla stazione di milano. nel racconto del fatto la giornalista dice di essere entrata nel bar per comperarle un panino. ma che comunque il panino avrebbe risolto nulla. cosa fare, si chiede? portarsela a casa? portarsi a casa tutti qiuanti sono quelli che sono in quelle condizioni? conclude dicendo che il sistema che abbiamo prodotto e' questo. per moltissimi esseri umani, per la loro felicita' e addirittura per la loro sopravvivenza, semplicemente non funziona.

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  4. sì...per moltissimi non funziona....E la solitudine per loro non è una scelta...

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  5. eih.. bisognerà mettere dei tiranti alla casa per non farla scivolare con la zolla. A cosa li attacchiamo? io dico all'amore per tutto il tempo che ci toccherà restare qui.. e poi palloncini fino alle cascate!
    ps :trovare un amore che ti regge una casa è anche un gran colpo di culo :)

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    1. fortunati in amore, sfortunati coi loghi (ma che avatar hai? ARANCIONE!!!).un brindisi al culo. ed uno alla perseveranza.

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    2. "aggiungi un'immagine del profilo" mai tasto fu più inutile..

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    3. e' che ti pigliano per il culo....

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    4. non mi arrenderò... a costo di aprire un blog, a costo di fare post con copia incolla di testi presi a caso dal web senza manco leggerli prima :))

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    5. come fanno su Libero, insomma.....

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  6. è una condanna sto arancione.. (prova avatar n. 20)

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    1. si uguale solo che su blogspot tocca arrangiarsi con quest'unica finestrella

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    2. e scrivere cose come pripiripriripi

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    3. ammetto che però il captcha più difficile da decifrare e appunto per questo il tuo preferito è quello del feccialibro

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    4. tu li riproduci benissimo spostando la sedia... :)

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    5. senti io quasi quasi, visto che mi siedi accanto.. avrei di meglio da fare :)

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    6. ecco, appunto., spostala in qua la sedia va...

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    7. (comunque è più facile segare una sbarra di guantanamo che azzeccare un piripiripiri)

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    8. con me di sicuro. ma ormai tu hai le chiavi della prigione....

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    9. e allora sposto la sedia.. ma significa che mi fai venire a commentare dal tuo "terminale"?

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    10. si. se commenti "pirièpiripiripiri"

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    11. no, perchè sarebbe un casino.. loggarsi, sloggarsi, perderemmo un sacco di tempo invece di cntinuare scorrevolmente a commentarci ogniuno dalla propria postazione (sono sicura di non averne manco bisogno di quelle chiavi .. non c'è nessuna prigione in cui dover entrare :)

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    12. captcha liberi per noi...

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  7. comunque sappi che io volevo camboiare avatar. ma ci ho rinunciato...

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  8. buon giorno:)
    illuminante sia il post su cui mi verrebbe da dire che la mia parte maschile è perfettamente d'accordo e stranamente pure l'altra che, benchè irrilevante e sottoutilizzata, so per certo che c'è! (del resto se c'è chi sostiene che dio c'è, allora anche lei ha il suo diritto di esistere) e sia i commenti su cui mi verrebbe da dire di provare a usare un altro browser, che detto così sembra una minchiata, ma pure l'uovo di colombo lo è però funziona.

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    1. buongiorno a tutte e due le tue parti. :) ma com'era poi la storia dell'uovo di colombo?

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    2. irrilevante, mi spiace che il consiglio sia stato vano:(

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    3. e bon, lasciamo Eri a Guantanamo. :)

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  9. mi risulti criptico, ma poi magari capirò!

    ti regalo una frase che forse attiene al post (approfitto per dire che i miei commenti sono solitamente a sproposito e capisco se vengono cancellati:)

    Perché tu, malvagia ora
    dai paura e incertezza?
    Ci sei - perciò devi passare.
    Passerai - e qui sta la bellezza.

    (szymborska)

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    1. il riferimento scherzoso era all'avatar-logo arancione di Eri... :) il mio umorismo e' macabro. e non mi interessa poi molto se i miei commenti vengono cancellati. in quanto al tuo qui... beh... mi pare oltremodo centrato.

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    2. scusa, sono andata di testa ormai, smemoratissima, momentanea come poche, ora ho collegato! grazie!
      passo e chiudo;)

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  10. bella storia, complimenti, l'ho letta con molto piacere, distensiva.

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