martedì 6 marzo 2012

LA LIBERTA' E' UN'ALTRA COSA



Il blog Leave me alone, per me, e' stato un esperimento molto divertente. Scrivere e descrivere senza dare punti di riferimento e cercare di comprendere cosa gli altri realizzino da me e in se', leggere i rimandi differenti che si compongono su fulcri identici nelle diverse menti...
E' stato un esperimento, quello di scrivere il blog Leave me alone, stimolato dalla notazione a cui, negli anni, mi sono trovato davanti, sempre identica, che riguarda le differenti interpretazioni possibili intorno alle mie canzoni. Spesso mi sono trovato spiazzato da citazioni di altri che me ne riportavano versi, in contesti o sensi anni luce distanti da quelli che avevano dato i natali ai versi.
In parte, sulla strada di Leave me alone, mi ci mise Pavese, con una postfazione a Lavorare Stanca, che lessi da ragazzino. In quella, il poeta, affermava che mai piu' avrebbe scritto cosa intendesse col suo poetare, perche' cosi' facendo avrebbe segnato un percorso, ai lettori, che stava fuori dai versi e si sarebbe negato la possibilita' di scoprire dei significati a lui ignoti nascosti nei suoi stessi componimenti. A me questa cosa ha sempre affascinato. Penso che l'arte sia dare significati nuovi a cio' che c'e' gia'. Vederceli e saperli esprimere. Occhi nuovi parole e colori nuovi su tela, dello stesso tramonto. Chi sa vedere e rendere un inedito nell'orizzonte millenario che ci si dipana davanti, beh, quello e' l'artista. Gli altri, non ho idea di cosa siano.
Quindi ben vengano le citazioni che mi si rimandano, e le interpretazioni piu' astruse a qualsiasi cosa io faccia o scriva.Pero' spesso mi capita di osservare come la gente sia distratta. E si attacchi alla propria identita' come ad un salvagente. La percezione lavora in economia, e' noto a tutti. Reitera segmenti per non sforzarsi di dover vedere la linea intera in ogni suo punto. Nasconde informazioni superflue, la mente. Ricostruisce a modo proprio. Ma di un poema, capita, che ad alcuni interessi solo una parola, e che su quella incentrino un intero significato opposto a qualsiasi logica portante l'opera. Per molti un altare e' una questione religiosa e basta. Per altri e' un podio su cui elevare un'idea. Tanti, addirittura, elevano su quel podio l'idea che vadano tirati giu' tutti gli altari. Costruiscono un idolo dalla necessita' di rifiutare gli idoli. Un dogma dalla necessita' di negare ogni dogma.
La liberta', e' un'altra cosa.

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2 commenti:

  1. c'era una volta una cagnolina e una mia collega che mangiava una mela, la cagnolina gliene chiese e lei titubò un po' (la giovane cagnetta mangia la mela?) poi gliene diede, non piacque, ma la cosa che mi fece riflettere fu che la cagnolina continuò a chiedergli la mela finchè lei non finì di mangiarne.
    La libertà è un concetto semplice, immediato e fantastico, ma bisogna esserci educati...

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    1. sai, e' probabile. perche' ci sono due possibilita', in effetti, dato il grande sforzo che questo sistema compie per educare allo schiavismo e al dogmatismo. o senza questo immane sforzo la liberta' ci verrebbe naturale, oppure rimarrebbe una delle due possibili scelte di rapporto con gli altri, nel qual caso una educazione sarebbe utile e spesso necessaria.

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