domenica 5 agosto 2012

CHUPACABRAS

Mi ricordo, oh se me lo ricordo, come ci si perdeva affogando negli ormoni e nei sensi, quando coi primi amori sperimentali, sulle spiagge al tramonto, il pudore diventava uno sconosciuto e nulla piu' mordeva il freno, nulla piu' fermava mani e pelle e bocche e saliva. Mi ricordo anche i passi suonati nella battigia, al giorno, quando si camminava, mano nella mano, e si scorreva poi nell'acqua fino agli scogli, e ancora li' ci si infrangeva tra le rocce e i graffi che sapevano come e' ovvio ma forse non troppo, di sale e ferroso denso. Mi ricordo quelle prime febbri col mare e la pineta sempre presenti, evocativa adolescenza vissuta nei porti dello splendore medio adriatico, che cela le sue meraviglie ai turisti e si rivela solo a coloro che sanno e possono viversene i maggio chiari e i settembre velati. Mi ricordo certi sguardi invidiosi, altri sognanti, dei passanti, dei maiali, dei malefici signori, dei gentili passeggiatori, degli scabrosi guardoni e dei gabbiani, pazienti, sornioni, indagatori. Mi ricordo la sensazione di sciogliersi nel corpo e trovarsi onda, la giovinezza, e poi piu' tardi le storture, a separarmi da quei tempi. Ma ancora e sempre, certa febbre che supplisce al confine in cui ti spingono il bianco e l'ingrigire, esiste, pulsa, si ribella. E mi ricordo, ancora adesso mi ricordo, che ci sono modi per reagire, per stupire, per stupirsi di sapere ignorare. Ma se nel mio giardino ora mi pongo e con te per mano mi dirigo, e nuda ti voglio, nuda ti osservo, nuda ti accarezzo, mi spieghi perche' devo offrire spettacolo agli elicotteri delle guardie che di ronda vanno per le campagne, da noi stessi spesati e autorizzati a consumare carburante, a radiografarci i polsi, a sorridere dei nostri personali privilegi? Che siano polli da cuocere o fiaschi da svuotare, che siano affetto o una stortura sessuale, mi spieghi perche' li dovrei mostrare a questi infami chupacabras?




al_terzo_doppio_whisky

65 commenti:

  1. Mi hai fatto ricordare la prima volta che ho fatto l'amore in spiaggia...di sera..con la luna che si rifletteva sul mare...è successo molto tempo fa..troppo tempo fa. Quanto alla tua domanda, credo che la risposta potrebbe essere : Perchè siamo schiavi. E gli schiavi subiscono, finchè in massa non si ribellano.
    Un abbraccio e buona giornata.

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    1. eh! in effetti il chupacabra pare succhi sangue agli animali domestici... (per quanto riguarda la ribellione, invece, c'e' da considerare che il chupacabra e' animale leggendario, quasi sicuramente non reale se non nel e per il delirio popolare. magari questa e' considerazione che aiuta, per un ipotetico scenario di ribellione...)

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  2. Il titolo,come in un flash,mi ha evocato l'immagine del film di Shyamalan "The village" (bellino come film)relativa al mostro "che nessuno vede ma che si fa sentire" che ha aculei e rispecchia in parte le immaginì fantasiose che danno del chupacabra...Leggendo il post mi son tuffata,invece,nei ricordi estivi..fatti di spiagge al buio..di schiena sugli scogli..belli..Nelle pinete no..beh,erano un pò troppo affollate..:-)E in alcune pinete adriatiche era meglio non addentrarsi..per evitare di entrare con un partner e uscirne..non si sa come..con un altro...

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    1. l'ho visto quel film. e guarda un po', ci trovo il nesso anche col post. o con il commento e replica subito sopra il tuo. nel film in effetti un gruppo di schifati dalla violenza si rifugiava in un luogo isolato, si inventava un tempo immobile e un mostro, per crescere una generazione scevra da quelle brutture. salvo trovarsi a rischiare d'essere reinglobato dal mondo esterno, a causa di un episodio violento scoppiato tra i figli della comunita' protetta. in pratica, lavorato sul tempo, lavorato sullo spazio, ma riproposto in termini di dominio, di gerarchia, un sistema simile a quello da cui fuggivano, i signori in questione si ritrovavano con gli identici problemi che avevano tentato di eludere. certo... il film puo' anche essere metafora dell'impossibilita' di sfuggire alla natura umana, o dell'impossibilita' di sfuggire alla natura delle relazioni umane... ma nel caso, sarebbe mancante di analisi, poiche' non esclude un elemento fondamentale (la matrice del rapporto che genera il sistema) lasciando la sostanza ferma al punto di partenza. per il resto... ci sono pinete medio adriatiche dove se entri con un partner magari poi esci da sola... perche' quello si riscopre tarzan, e si trasferisce nel bosco :)

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    2. Sì la tua analisi è perfetta..è quel che ho pensato guardando il film..beh leggendo il post no,cioè,io mi son fermata ai ricordi e da lì poi partono le mie elucubrazioni mentali(Altrimenti dette anche seghe mentali al cubo)sui rapporti umani..ecc ecc..Io nei film di S. ci ho sempre trovato anche una sorta di "c'è sempre un perchè a quel che ti capita"..la cecità ha un senso..che si rivela solo alla fine..come un senso l'aveva l'asma del bimbo in "The Sign"...un senso/motivo/giustificazione...come a dire che tutto quel che hai,vivi,ti ritrovi,anche nella malattia e nella menomazione o emarginazione,ha un senso..e lo scopriamo..prima o poi..Beh,è una mia sorta di analisi molto stramba..mi rendo conto..

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    3. sono appassionato di "devianza" :) evviva le analisi strambe. infinite prospettive compongono immagini piu' verosimili di quel che chiamiamo realta'. no? ma la tua analisi non mi pare tanto "stramba". il senso, che per tuo dire stesso arriva "dopo", esiste di sicuro nel momento in cui vogliamo darlo. qualche volta e' variabile da individuo a individuo. altre volte e' variabile nel tempo per lo stesso individuo. ma dare un senso e', pare , una necessita' che gli esseri umani hanno. e' uno degli approcci alla vita, quello di cercare di dare un senso a cio' che abbiamofacciamocicapitaetcetc che ancora riesco a non guardare con nausea :)

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  3. I modi di reagire e di stupirsi. Che cambiano ogni volta, ma che ogni volta sono sempre uguali. Cambiamo noi il ricordo del ricordo, questo si'. Almeno per me. Che aria fresca, qui, oggi... Bello! :)

    OV

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    1. il ricordo e' fatto della sostanza dei ricordi. non so se si possa dire la stessa cosa del passato...

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  4. Il passato e' fatto di vita vissuta. Quello non e' opinabile. Mentre il ricordo...in fondo puo' essere fatto di quello che ci pare.

    OV

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    1. e chi lo dice che non e' opinabile? chi difende la vita vissuta dalla mutevolezza? e se non chi, cosa?

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    2. E' mutevole anche la vita gia' vissuta? In effetti non mi sono mai soffermata in questa prospettiva..
      OV

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    3. la tua e' una buona domanda. :)

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  5. Lontani sono i tempi di... mi ricordo montagne verdi :P

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    1. (dijelo alla Marcella che er conijetto amico suo... SE L'E' MAGNATO SU NONNA!!!)

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  6. Leggendo mi sono apparsi come una serie di fotogrammi di tanti ricordi, di tanti amori. Ho fatto un viaggio con la memoria passando dalle spiagge medioadriatiche, a quelle mediotirreniche (ho fatto il coast to coast), ai monti :). E se ci penso, l’ultima volta che ho fatto l’amore in spiaggia non ero di certo adolescente, ma ho vissuto tutto come lo fossi, infischiandomene altamente di possibili osservatori. Abbiamo semplicemente ignorato, non considerato il problema. Insomma non ci siamo autolimitati.

    Per quanto riguarda il concetto di passato, lo lego fortemente ai ricordi e dunque alla memoria Ed essendo mutevoli i ricordi in un qualche modo lo è anche il passato, che viene comunque continuamente rivissuto nel momento in cui lo si rielabora.
    Avendo peraltro una memoria piuttosto scarsa, ricordo solo alcune cose del mio passato. Altre di certo le ignoro, come se non fossero esistite, ma in realtà non è così. Se avessi coscienza di queste ultime probabilmente il mio passato assumerebbe connotati differenti.

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    1. innanzitutto, complimenti per la tirreno-adriatica con annesso gran premio della montagna. ho amici che hanno fatto il giro d'italia, il tour de france e la vuelta... ma si e' sempre in tempo a migliorarsi... :P in secondo luogo una domanda (mi limito ad una domanda): la rielaborazione del passato avviene nel presente, e nel rielaborarlo lo si modifica. ("almeno nel ricordo" e qui ci andrebbe un asterisco). tuttavia, il passato, pesa sul presente e lo condiziona. dunque, quando rielaboriamo il passato, lo modifichiamo modificando inevitabilmente il peso che ha sul nostro comportamento presente? ossia.. quanto andiamo rielaborando nel presente, del passato, produce in tempo reale, o partecipa a produrre in tempo reale, il nostro presente... modificando la memoria del passato? (lo sapevo: questo post andava messo su Cassandra con l'etichetta "il tempo non e' un prodotto di sintesi")

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  7. Potrei risponderti dandoti una tale botta in testa da farti perdere la memoria, così il tuo passato non potrà più condizionarti e avresti un effetto immediato sul tuo presente.
    Che ne dici? Sperimentiamo?

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    1. sse... arriva lei toma toma cacchia cacchia e dice "sperimentiamo". a me. che coi neuroni ci ho fatto la brace per le grigliate di una decina di pasquette... (conosco persone che non hanno presente perche' hanno troppo passato. persone che dimenticano tutto, e vivono un felice presente, persone che non avendo passato si tormentano nel presente, etc etc...)

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    2. comunque qua tutti, a parte m4ry, hanno ignorato la questione chupacabras... di te non mi stupisco, lo so che vai in giro con l'impermeabile di ordinanza per gli esibizionisti... ma gli altri? diobono, che mondo... :)

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  8. Ecco io faccio parte delle persone che dimenticano tutto, ma più che vivere un felice presente, vivo un presente meno pesante. Qualcuno dice che io, per come sono fatta, camperò a lungo.

    p.s. in effetti si vede che i tuoi neuroni son stati brasati ;)

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. al PROBLEMA della tua longevita' stiamo lavorando in parecchi, abbi fiducia. (tu lo sai quanto mi costa non farti la battuta che mi hai servito sul piatto ve'...?)

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  9. trovato in un altrove :) ....

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    1. weh che bella sorpresa! ciao carissima, bene arrivata :)

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  10. La spiaggia con la pineta, il chiaro di luna, la sabbia ormai fredda sotto i piedi mi hanno riportato ai miei vent'anni e all'Adriatico: notte folle in spiaggia e solo le stelle uniche testimoni dei fatti irripetibili accaduti.
    Anzi no.
    Altra coppia di amici in campeggio per la prima volta qualche decina di metri più in la.

    P.S.
    Meno male che me lo hai ricordato ( collegato al post VOGLIO ANDAR VIA)almeno ho trovato un motivo per rimanere:)!
    Cia, a presto

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    1. irripetibili o inenarrabili? :))) alla fine sto mare bistrattato ne regge di ricorsi belli, eh? bon, menomale che rimani.

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  11. ...perchè dovresti? i chupacabras rovinerebbero anche il ricordo...

    sì...io penso che quando rielaboriamo il passato, lo modifichiamo modificando inevitabilmente il peso che ha sul nostro comportamento presente...
    (quanti ricordi in questo post :-)))

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    1. quindi nel presente rielaboro il passato modificando sia quello che il... mio presente? (e di conseguenza il futuro?)

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    2. sì...faccio un esempio banale: se io ricordo una buona parmigiana di melanzane mangiata in un ristorante e la ricordo buona perchè ero in compagnia di una persona che amavo alla follia e quindi tutto mi sembrava ottimo e positivo, tornerò in quel dato ristorante...e rimarrò delusa dalla parmigiana che scoprirò essere meno che mediocre...e magari mi sembrerà così solo perchè non ho più la compagnia giusta :-)

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    3. allora c'e' tanta gente che mi ama e ricorda amorevolmente i posti dove ha mangiato la mia parmigiana di melanzane (e da adesso anche di fiori di zucca) :)))

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  12. non dovrebbero rimanere ricordi..Bellissima istantanea:)) Nichi

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    1. ...dovrebbero diventare allucinazioni? :P

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  13. Ricordo un uomo. Un uomo sicuro, un uomo forte, intelligente e colto. E lo ricordo subito dopo che mi cadde il velo dagli occhi. Un uomo intelligente e colto di sicuro, ma non sicuro, non forte, ma fragile. E ho visto tante altre cose che in precedenza non vedevo. Dunque ho rielaborato il passato e nel presente qualcosa è cambiato ed inevitabilmente anche nel mio futuro.
    Talvolta si prende coscienza di alcuni fattori non immediatamente, ma quando lo si fa cambia tutto: passato, presente e futuro.

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    1. tanto che possa venire il sospetto si tratti, alla fine, di un tempo unico, per caso? :)

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  14. Sì viene il sospetto che sia un tempo unico, anziché porzioni di tempo separate.

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  15. bisognerebbe pensarci ogni volta che qualcuno pretende qualcosa dal nostro presente in nome di un immutabile e incontestabile passato o di una meta fissa nel futuro.

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  16. perchè i ricordi sono quasi sempre addolciti dal tempo ?
    perchè la realtà dell'oggi subito si sporca di qualcosa ?

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    1. "perche' e' gia' tanto amara, la vita..." direbbe Gianfranco girando lo zucchero nel caffe'. :P

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  17. .... ma in fondo alla tazzina il dolce si assapora ...

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    1. probabilmente. ma solo se ci hai messo abbastanza zucchero ;)

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  18. L'incipit mi ha ricordato: "stupore di come una cascata fiorisca ininterrotta
    unghiebacispallemorsicapellipellecarezzegambemaniabbracciguancelabbra

    occhi
    fino all'ombelico.."

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    1. in effetti mi sento tracimare...

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    2. Contieniti, non straripare. L'ebbrezza di un attimo vale tutto ciò?

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    3. http://www.youtube.com/watch?v=5s9tADX3ZQU

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  19. Il ricordo di un attimo vale tanti anni, già.

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    1. (qualche volta vale tanti anni ...de carcere :P )

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  20. anche sul web, come in tantissime altre pratiche siamo osservati, controllati, tenuti sotto tiro, quando tornai da un viaggio in cina, solo per essere entrata una volta la settimana, tre quattro volte in tutto là, quando tornai avevo la posta di hotmail in cinese, neanche riuscivo ad entrare perchè non avevo memorizzato le operazioni semplici da fare, non vorrei rinunciare a questa comunicazione con amici lontani e con una conoscenza che si allarga e può diventare davvero universale (forse, e se a tutti ne sarà data facoltà) come fare per non farsi vedere quando non vogliamo esser visti e qualunque cosa ci piaccia fare? e non solo sesso!!!

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    1. eh ma hai sbagliato te, che sei stata in Cina e non hai imparato il cinese :P (non credo ci sia possibilita' di non essere visti. pero' c'e' di sicuro la possibilita' di inflazionare l'immagine. fino al punto che non valga piu' niente)

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    2. quello senz'altro un clamoroso errore :P, pensa quanti complimenti delle donne cinesi che mi sono persa, cercavano persone che sapessero qualche parola d'inglese per tirar fuori un beautiful, forse c'era una telenovela anche da loro con quel titolo :P
      dici che chi invade il web della propria immagine alla fine venga ignorato? adesso telefono al nostro amato cavaliere e sento se è dello stesso parere :)))))

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    3. no. ma un dato e' rilevante se ti identifica.

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  21. Ehi, non è che tra i tuoi amici sovversivi ce ne è uno "esiliato" a Barcellona? =P

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    1. io non ho amici sovversivi. e nemmeno esiliati. e non conosco nessuno a Barcellona. se vuoi ti do l'indirizzo del panettiere del paese in cui vivo.

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    2. Sarebbe utile, il mio panettiere è in ferie!

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    3. qui ci sono due panetterie e fanno schifo. in compenso non c'e' parcheggio.

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  22. Notato che ultimamente gli elicotteri ci rompono le palle meno spesso? e comunque è buona regola offrire sempre il terzo dito :)

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    1. negli archivi avranno di certo immagini del mio culo. altro che dito :) nelle immagini di repertorio cmq dovrebbe essere, il mio culo, in coppia con quello di Nico. ma Nico non conta. mostra le chiappe ogni volta che vede un obiettivo.

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    2. l'importante è che sorridiate, mai mostrarsi afflitti..un bel sorriso verticale è quel che ci vuole (vediamo semiprendelafotina..)

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    3. c'eravamo solo noi, senza sigarette in post-sbornia, su un tratto di Aurelia chiuso per 40km. e non ci stavamo capendo niente. afflitti no, ma un po' innervositi.

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    4. allora era più da terzo dito... che ne dici di fare all'ammore nell'orto? ovviamente tu stai sopra che vieni meglio (in foto s'intende) anche se rischiamo l'occhio lungo di ciccio e magari una fucilata da mario O.o

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    5. ...esibizionista... (ci sto! ma solo se montiamo un nebulizzatore automatico di anti-zanzara...)

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    6. oh si! e per sicurezza recupero due giubbotti antiproiettili va' :))

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  23. ti ho trovato, infine?
    lariza

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    1. pare proprio di si. :) non c'e' il comitato di accoglienza... mi spiace. dovrai accontentarti del mio benvenuto :)

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